Sergio (arcivescovo)

Sergius, in latino Sergius (VIII secolo – Ravenna, 769), è stato un arcivescovo cattolico italiano, arcivescovo di Ravenna, dal 744 al 769.

La sede arcivescovile di Ravenna aveva giurisdizione sopra un vasto territorio, che andava dal Po ad Ancona (Esarcato di Ravenna e Pentapoli bizantina). Nell’VIII secolo il potere della Chiesa di Ravenna fu notevolmente ridotto dalla Santa Sede.

In quel periodo a Ravenna, sulla cattedra arcivescovile sedeva Sergio. Nel 756 i Franchi, alleati della Chiesa di Roma, avevano sconfitto per la seconda volta i Longobardi. Il re sconfitto, Astolfo, trattò segretamente con Sergio perché si ribellasse a papa Stefano II, assicurandolo che lo avrebbe sostenuto. Alleandosi con i Longobardi contro Roma, l’arcivescovo ravennate intendeva mantenere l’autocefalia dall’Urbe, donata alla Chiesa di Ravenna dall’imperatore romano d’Oriente nel VII secolo.

Il tentativo non ebbe successo e Sergio fu condotto a Roma per ordine del pontefice, arrestato e processato. Ravenna fu amministrata da due funzionari romani. Sergio fu liberato solo nel maggio 757, dal successore di Stefano II, papa Paolo I.

Sergio viene ricordato in una lettera datata 775 di papa Adriano I indirizzata a Carlo Magno, re dei Franchi, dove si lamenta che l’arcivescovo di Ravenna aveva fatto imprigionare l’inviato papale, il conte Domenico.